Thanksgiving a New York

Aggiornamento: 25 ott


una festa da vivere assolutamente once-in-a-life!


Partiamo dal presupposto che New York è sempre bella, affascinante. Difficilmente troverete qualcuno che non è rimasto entusiasta della Grand Mela. C’è un periodo dell’anno però in cui questa città trasuda magia e quel senso di accoglienza che tutti provano appena arrivano in città si intensifica.

Nonostante le luccicanti decorazioni, la neve, l’albero al Rockfeller Center quel periodo non è Natale, ma la festa del Ringraziamento.


Nella mia esperienza, mi sento di consigliare la fine di novembre per un viaggio a New York proprio per vivere la metropoli in un momento di particolare entusiasmo e calore diffuso.


Il Thanksgiving si festeggia a fine novembre, il quarto giovedì del mese per la precisione, e in questa giornata si celebra la gratitudine verso Dio per il raccolto e per quanto ricevuto durante l’anno.


La tradizione vuole che la prima festa del Ringraziamento si sia svolta intorno al 1621 quando i coloni della Plymouth e gli indiani della tribù dei Wampanoag celebrarono insieme la festa del raccolto d’autunno.

Durante gli inverni precedenti molti dei coloni soffrirono la mancanza di cibo, in quanto la loro conoscenza delle tecniche di agricoltura era limitata. A questo si aggiunge la rigidità del clima che causò la morte di quasi della metà della per stenti.

L’aiuto delle tribù indiane locali, i loro insegnamenti e il ripristino della proprietà privata furono cruciali per il futuro delle comunità di coloni, che ancora oggi celebrano questa collaborazione.


A distanza di secoli, il Giorno del Ringraziamento è tra le festività più sentite ed è per questo che la città quasi si trasforma: decorazioni, la parata di Macy’s, la più famosa in assoluto, tavole imbandite e famiglie riunite. Si respira un’atmosfera, credetemi, davvero unica. Tutto è così caloroso, allegro ma con un senso profondo di appartenenza.


Se quindi avrete l’opportunità di essere a New York per il Thanksgiving, alzatevi presto perché c’è un appuntamento imperdibile a cui partecipare. Recatevi in zona Central Park West, nell’Upper West Side all’altezza della 77th strada, dove verso le 9 del mattino inizia la parata più straordinaria, quella di Macy’s, che costeggia tutto il parco fino all’incrocio tra la 7th Avenue e 34th Street, dove si trovano i grandi magazzini Macy’s, altra icona dello shopping della città.


Un consiglio, prima di trovare lo spot giusto per godersi la parata, che dura circa fino a mezzogiorno, copritevi bene. New York sa essere molto fredda!


Ma l’elemento che più contraddistingue questa festa, oltre ai colori e alla manifestazioni, è il cibo! L’unico, tra l’altro, in grado di radunare famiglie intere intorno ad un tavolo per ore, ma questo, si sa, succede un po’ dappertutto e noi del Bel Paese ne siamo i capofila.


Il cibo dicevamo, il tacchino nello specifico. Grande e ripieno di un impasto fatto di carote, sedano, cipolle, salvia, timo, prezzemolo, sale, pepe, mollica di pane e brodo e arrostito al forno (o fritto in apposite pentole a chiusura ermetica, create esclusivamente), il tacchino fa bella mostra di sé su grandi vassoi d’argento al centro della tavola. Solitamente viene servito con un contorno di mashed potatoes, il nostro purè, per farla semplice, condito con la famosa “gravy”, la salsa composta di acqua, farina di mais, sale e pepe mischiati al liquido rilasciato dal tacchino in cottura.


È intorno al tacchino che la giornata scorre, tra parenti e amici, ringraziando anche di essere insieme a chi più si ama.


Ora, al prossimo Giorno del Ringraziamento manca davvero poco. Se ti è venuta voglia di partire prepara la valigia, al resto penso io!








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