Guida pratica alla valigia perfetta (per me)

Mare, montagna, città d’arte e cultura, viaggio on the road, weekend fuori porta, con le amiche, la famiglia o di coppia. Quanti tipi di vacanza esistono? Infiniti, come le nostre personalità ed esigenze.


Preparare una valigia smart, che pensi a tutto ma che non pesi come l’armadio di casa, non è cosa per semplice per tutti.


C’è chi viaggia super leggero, con il minimo indispensabile “tanto al massimo lo compro quando arrivo”. C’è chi conta i cambi non solo in base ai giorni, ma anche in base alle situazioni in cui si troverà perché ha un programma dettagliatissimo. C’è chi riempie un po’ a caso la valigia e poi si adatta una volta sul posto.


Insomma, viaggiatore che incontri valigia che trovi.


Io, per esempio, tendo a pianificare a grandi linee il mio viaggio, qualunque esso sia, anche il weekend di assoluto riposo con la famiglia (che poi riposo non è!). Mi informo prima, guardo quali attrazioni più o meno turistiche ci sono in loco e nei dintorni, i punti d’interesse, musei, anche attraverso i suggerimenti di chi ci è già stato. Scrivo sul retro dei disegni scartati della mia bimba e annoto grossolanamente quello che mi piacerebbe vedere, senza però redigere un’agenda fitta e rigorosa. Mi piace anche lasciarmi sorprendere dalla magia della scoperta.


In valigia però, anche prima di viaggiare in modalità famiglia, ho sempre alcuni ingredienti che mi fanno viaggiare più serena (è una questione di testa, lo so, ma il viaggio è fatto anche dell’approccio con cui lo si affronta, quindi, meglio partire attrezzati!).


Oltre agli abiti che ritengo più adatti al tipo di esperienza che sto per affrontare, porto sempre un capo più elegante. Non che mi aspetti l’invito alla Casa Bianca, ma per una cena in un buon ristorante non bisogna mai farsi trovare impreparati.


Le scarpe? Le più comode che ho e poi sicuramente le più nuove. Amo spostarmi a piedi, mi sembra di stringere un legame più forte con i luoghi che non conosco. Avere almeno un paio di scarpe di ricambio, anche nella due giorni fuori porta, è importante: piedi bagnati, lacci che si rompono…nessun imprevisto mi bloccherà in camera.


Ombrellino o giacca impermeabile, questo è sempre un dilemma. Ma uno dei due c’è sempre in un angolo della valigia. Che poi gli ombrelli costano e si accumulano, ma quando ti servono non ne hai mai uno a portata di mano!


Nel beauty-case, oltre a spazzolino, dentifricio e qualche essenziale belletto e mascara, a mo’ di matriosca, c’è sempre un altro piccolo beauty tutto dedicato alle medicine. Almeno quelle da salvataggio in extremis: Tachipirina e relativo termometro, anti infiammatori e anti dolorifici, salviette disinfettanti, cerotti e cerottini, rigorosamente delle principesse ultimamente.


Niente phon, a quello faccio anche a meno.

Ma quanti portano anche il mini ferro da stiro come amuleto compagno di viaggio?


In generale, fare la valigia è tra le cose che più mi emozionano dell’organizzazione di un viaggio. Quando fai la valigia, sei già in viaggio. Già ti immagini nella piazza principale a fotografare scorci unici, senti già la sabbia calda sotto i piedi, i profumi, gli accenti dei locali. Con la valigia pronta sei già con un piedi fuori dalla porta di casa!


Se ti è venuta voglia di partire, prepara la valigia dei tuoi sogni e io troverò la meta perfetta!




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